Da Gabicce Mare al Conero

Gabicce Mare - Fossombrone  Km. 69

 

Ci ritroviamo alla stazione di Verona Porta Nuova alle 5:52: presenti Enzo, Ezio, Fabio, Giampaolo e Pierleopldo, che, stranamente, arriva in auto accompagnato dalla sua signora. Vergogna !!. Come si può intuire dall'abbigliamento la giornata è  piovosa, ma il viaggio è iniziato e nulla ci potrà far rinunciare. Presi i biglietti del treno carichiamo agevolmente le bici (strano...) e ci godiamo il viaggio fino a Cattolica, dove arriviamo alle 10:30. Il tempo, fortunatamente, è migliorato e la vista del mare ci riempie di energia ed  entusiasmo.

Attraversiamo Cattolica, Gabicce Mare e saliamo per Gabicce Monte, con breve ma abbastanza impegnativa salita che ci porta in quota (100 metri circa) su una panoramicissima strada costiera con a sinistra il mare a strapiombo e a destra le morbide colline della campagna marchigiana. Passiamo per Casteldimezzo e Fiorenzuola di Ficara, minuscole contrade dall'aspetto antico, su strade ben asfaltate e con pochissimo traffico, grazie alla stagione turistica ormai quasi conclusa.

A Santa Marina alta, sulla panoramica S.Bartolo che porta a Pesaro, il Zamba, buon gastronomo e temprata forchetta, si lascia sedurre da "Il mare nel piatto - Rifugio del Gabbiano" un bel ristorante affacciato a strapiombo sul mare. Nonostante la stoica resistenza del Tom, vero spartano,  ci convince a mettere qualcosina sotto i denti...  un buon primo, un'ottima frittura, vinello fresco e adatto al cibo, dolce, caffè...  il tutto in solo un paio d'ore... la vacanza, cominciata sotto la pioggerellina di Verona, sta prendendo un'ottima piega...Rriprendiamo a pedalare sulla strada panoramica e poi giù in discesa fino a Pesaro. Costeggiamo il mare finch'è siamo costretti a percorrere un tratto della S.N. Adriatica, stretta, trafficata e alquanto pericolosa. Una decina di km. prima di Fano deviamo a destra in cerca di strade secondarie in direzione Fossombrone, ma, causa la mancanza di cartine stradali dettagliate, dopo qualche giro a vuoto, decidiamo di risalire la valle del Metauro percorrendo l'antica S. N. Flaminia ( iniziata nel 220 a.c. da Gaio Flaminio per collegare Roma  a Rimini),  visto che ormai si sta facendo tardi e che incomincia a piovigginare, in modo da raggiungere al più presto Fossombrone. Arriviamo che è quasi buio e subito cerchiamo un posto dove poter fare una bella doccia, mangiare e dormire. Troviamo un discreto albergo-pizzeria dove un simpatico oste ci offre - pagando - ospitalità (www.albergomancinelli.it).

La sera, dopo cena, passeggiamo per il paese, disteso tra piano e collina dove la valle si restringe, dall'aspetto medioevale, con la rocca antica, da cui ebbe origine,  che lo domina dal fianco della valle.

 

Fossombrone - Senigallia

Il mattino, dopo un'abbondante colazione, partiamo in direzione nord/est verso il Passo del Furlo, stretta gola attraversata dalla Flaminia, lambita qui da un suggestivo laghetto artificiale formato da una diga sul fiume Candigliano. Si sta svolgendo un concorso di pittura, e approfittiamo per scattare qualche foto.

Torniamo a Fossombrone  e poi pedaliamo verso Barchi, Orciano fino a raggiungere Mondavio.   



 

Album fotografico

Gabicce mare - Conero

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