Lago Maggiore


Lago Maggiore, sabato e domenica, luglio 2003

Nel bel mezzo della torrida estate tre volonterosi maistraki (Enzo, Pierleopoldo e Giampaolo) hanno accolto il generoso invito dell'amico Ennio per un'escursione di 2 giorni sui monti a ridosso della Svizzera, nell'alto lago Maggiore.
Alla partenza il colpo di scena determinato dalla mancanza dell'anfitrione colpito dalla sindrome di Stakhanov, con contraccolpo al gomito sx abbondantemente fasciato; si parte senza di lui (berremo alla sua precaria salute).
Il viaggio si svolge senza intoppi sino a "Pino sulla sponda del Lago Maggiore" (paese dal nome più lungo d'Italia, a circa 4 metri dal confine con la Svizzera) e da lì si sale per angusta ascesa verso Bassano, meta finale, laddove veniamo accolti con grande cordialità dalla signora Guglielmina, energica mamma di Ennio, e da Luciana, sorella del sopraccitato.
Dopo l'installazione di specifiche brande per i 3 "pellegrini" si dà corso alla visita del caratteristico borgo di Bassano, con i suoi vicoli, i suoi frutti (degustati con soddisfazione), i particolari delle case in pietra, i fregi, i capitelli, le vestigia del passato.
Indi i "trekkers" si inerpicano verso i "Monti di Bassano" tramite una magnifica mulattiera (sempre all'interno di un ombroso castagneto), selciata in modo uniforme per consentire la discesa di slitte o fascine di legna.
Quando il percorso spiana si incontrano tre enormi faggi secolari ed il limpido specchio d'acqua del lago Delio, invaso artificiale adagiato in una conca chiusa tra il monte Cadrigna, a est, ed il monte Borgna, a ovest; a seguire, sempre per sentiero, i maistraki salgono impavidi sulla vetta del Monte Borgna, da cui si domina tutto l'alto Lago Maggiore.
La successiva discesa dai 1157 mt. della cima si rivelerà alquanto fastidiosa (a causa delle calzature inadeguate) per i teneri piedini di Giampaolo.
In seguito i maistraki avranno modo di apprezzare la squisita ospitalità di Guglielmina e Luciana, con relativo impigrimento ed accasamento in Bassano; in particolare si ricorda la serata in ambiente familiare con dibattito più o meno fantapolitico del tipo "Porta a porta" ed il tono di voce dei convenuti sempre crescente, in perfetta sintonia con la quantità di "Bardolino Rosè" nel frattempo ingurgitato.
Il mattino seguente si è svolta, guidati da Guglielmina e Luciana, una piacevole visita del piccolo abitato, catturando alcune insolite prospettive del lago Maggiore ed ulteriori frutti di stagione.
Dopo il doveroso e fraterno commiato con le signore i maistraki hanno avuto anche modo di compiere una fugace escursione in Svizzera ed una visita di Luino, dove si è assistito ad una dimostrazione delle capacità di creazione di sculture artistiche tramite seghe a motore, prima del ritorno a casa.