Lesi 2001

Martedì 6 novembre 2001
Per ammirare gli splendidi panorami che la Lessinia offre nel periodo autunnale abbiamo scelto di andare a Boscochiesanuova, nei dintorni della contrada Lesi (1.125 metri sul livello del mare), dove Enzo possiede una casa.
L'obbiettivo era fare del trekking nei boschi circostanti, e riunirsi la sera davanti al caldo camino della storica residenza per sorseggiare un buon bicchiere di rosso.
Nella passeggiata ci ha guidato l'esperto Enzo, che in adolesenza ha trascorso gran parte delle sue vacanze da queste parti: abbiamo lasciato Lesi con direzione il vajo dell'Anguilla, addentrandoci, di tanto in tanto, all'interno dei boschi circostanti, in cui era ancora possibile trovare ciclamini e funghi.
Il colpo d'occhio che di volta in volta si presentava era semplicemente unico. Le contrade incontrate lungo la via, prima Tander, e poi Biancari, erano deserte: è chiaro che i contadini del posto non abitano più nelle fredde e umili dimore in cui vissero i loro antenati. Ma le case e le corti, che tradiscono ancora l'ardore laborioso di chi le animò negli scorsi secoli, non sono spettrali come ci si potrebbe aspettare: gli accaldati turisti padani che l'estate tornano ad abitarle le tengono ancora in buona efficienza.
Si faceva ormai buio quando da Biancari siamo risaliti verso Lesi, passando per vecchi sentieri e boschi; raccolta la legna trovata lungo il cammino, una volta arrivati alla casa sono iniziate le solite discussioni sul come e sul chi dovesse tagliarla, visto che "Enzo il comodo" nel frattempo aveva già deciso che lui avrebbe acceso il fuoco.
Ritemprati dal caldo abbraccio del camino, abbiamo iniziato a preparare la sobria ma gustosissima cena a base di polenta, salame, formaggio, castagne e buon vino (quel poco, perché il Turri, incaricato dal gruppo per la spesa, ha pensato che bastasse un litro e mezzo per quattro persone). Ci siamo aiutati con lo splendido coltellino svizzero che Enzo ha procurato ad ognuno di noi. I pochi dubbi che avevamo sulla sua utilità sono svaniti nel notarne l'incredibile versatilità, oltre che l'efficacia del taglio: il distratto Turri ci ha lasciato mezzo mignolo, attirandosi le cure amorose dei premurosi Enzo e Piero, tra l'indifferenza totale di Paolo, sempre attento al sangue altrui.
Poi Enzo ha tentato di trascinare le discussioni su binari seri, del tipo "l'attività sociale del gruppo", ma, come in altre occasioni, sono bastate poche risposte totalmente sconclusionate ma ben piazzate per placare le sue richieste di attenzione. Con l'espressione "con vojaltri non se pol mai parlar..." si è definitivamente arreso.

a cura di Paolo Castagna