Lungo il Sile Da Treviso a Mestre

Treviso Mestre lungo il Sile km. 80

 

Mercoledì 15 aprile 2009

Partecipano Vecioturi e Nonnopierino, freschi di pensione.

Partenza da Verona con Turibus ore 7:15, arrivo a Mestre ore 8:20. 

Saliamo sul treno da Mestre alle ore 8:31 con arrivo a Treviso ore 8:57, con le bici precariamente sistemate all'entrata del vagone (sprovvisto del vano bagagli). Eur 2,35 (persona) + 3.50 (bici 24 ore)

Visita di Treviso, molto bella con il suo reticolo di calli e vicoli del centro storico e i suoi innumerevoli ponti in pietra, mattoni e ferro che attraversano i canali di acque limpide. Da non perdere la passeggiata sulle Mura Scaligere che racchiudevano la città medievale, percorribili in bici su percorso sterrato agevole.

Informazioni turistiche www.marcatreviso.it

All'ufficio turistico otteniamo una mappa chiara ed esaustiva della pista ciclabile che da Treviso, lungo il fiume Sile, giunge a Casale sul Sile.

La ciclopista, asfaltata all'inizio e poi in ottimo sterrato, parte in prossimità del vertice sud/est delle mura cittadine, da via Alzaia che si distingue per il barcone-ristorante lì ormeggiato (con un menù di pesce che invoglia l'ormeggio anche del ciclista).  Il percorso, affianca spesso il fiume, tra il verde degli alberi e della vegetazione , snodandosi in quieti ambienti campestri e fluviali, punteggiati da villaggi e vecchi opifici dismessi che un tempo funzionavano con l'energia del fiume. Suggestive alcune belle ville del periodo palladiano e il triste porto fluviale con i relitti della flotta di Burci, che, dopo anni di navigazione trasportando merci e manufatti, furono abbandonati alla fine degli anni 50,   sostituiti da mezzi di trasporto più moderni. Una trentina di Km veramente piacevoli in cui l'occhio attento scopre nel fiume un'antica a enorme ricchezza economica essendo via di trasporto, fonte di energia, di irrigazione, dissetante e pulente, di alimentazione ittica, di abbellimento alle ricche dimore.

La pista finisce poco oltre Casale sul Sile, ma proseguiamo su strade poco trafficate per Quarto D'Altino e all'oasi di Trepalade, un percorso ambientale dove la cannuccia palustre accompagna il corso del Sile, la cui acqua inizia a farsi dolce/salmastra. Poco lontano, alla chiusa di Portegrandi, il Sile originario non è più percorribile e si perde tra gli ultimi campi e le prime barene fino alla laguna di Venezia, perdendosi in essa in prossimità di Torcello. 

(km. 50, tempo di percorrenza, con sosta per il pranzo e varie fermate, 5/6 ore)

Da qui si vede Venezia, in lontananza. Torniamo indietro per qualche km. e perorriamo la “Triestina” in direzione Tessera, su strade purtroppo molto trafficate, fino al nuovo parco San Giuliano di Mestre, che merita una visita, e da qui a Mestre collegati da una nuova pista ciclabile.

In alternativa si consiglia, una volta arrivati a Portegrandi, di prendere la strada secondaria per Caposile (lungo il canale Taglio di Sile), Jesolo, Punta Sabbioni. Da qui prendere il traghetto per Lido+Venezia e rientrare a Mestre in treno. A Caposile dove il canale confluisce nel Piave, preferire la strada secondaria "destra Piave" che passaando da Santa Maria di Piave arriva a Jesolo e da qui, sia sulla destra che sinistra Piave, fino al mare.