Lago di Resia - Trento, la ciclabile lungo il fiume Adige

Caratteristiche tecniche
La pista si svolge quasi totalmente su asfalto, tra campagne, meleti, vigneti, villaggi, corsi d'acqua, e spruzzi irrigatori. Potrà diventare un utile mezzo di trasporto la ricostruenda ferrovia della Val Venosta, tra Merano e Malles, con relativi tratti laterali percorribili in bicicletta.
Presso Forst, Merano noi abbiamo seguito la poco trafficata SS 38 per Marengo, Lana, essendo nostra intenzione pernottare lì, ma riteniamo che la pista ciclabile vi sia ugualmente lungo l'Adige.
Sulla sinistra Adige presso Terlano (Nord di Bolzano), un tratto di pista è in terra ben battuta e di prossima asfaltatura. Sulla Sinistra Adige poco a Nord di Gargazzone (Merano, Lana) la pista sfuma tra i campi, ma si recupera dopo 200 metri con un by pass verso sinistra, destra, sinistra (noi abbiamo seguito un marciatore).
A Nord di Bolzano, sinistra Adige, si giunge sulla SS 42, si gira a sinistra e la si percorre per 200 m., quindi la stradina a destra, e dopo 300 m a destra, ecc... noi ci siamo fatti guidare da un simpatico pensionato ciclista (oppure utilizzate una mappa dettagliata 1:35000).
Il percorso è adatto a tutti. In caso di improvvisa interruzione, è possibile caricare persone e bici su un autobus o un treno abilitato, tenendo conto del numero di persone.
Varianti
A Nord di Bolzano con un salita di 200 m dislivello, è possibile una variante verso Appiano e i laghi di Caldano, Monticolo, lungo la strada del vino.
Merano meriterebbe un'ulteriore variante... come molte altre località.
Noi abbiamo visto miliardi di mele di questo paradiso terrestre, ma ricordate che in aprile saranno tutti fiori!
 

 

Venerdì 20/08/2004, Verona
Sono ben 7 i partecipanti a questa "discesa dell'Adige dalla sorgente": Paolo Turri con Leonardo, Enzo Tommasi, Ezio Tezza, Paolo Castagna con Giorgia, Stefano Benetti e più tardi si aggiungerà Pierleopoldo.
Partenza da Verona con il treno delle ore 13:50, direzione Bolzano; arrivo ore 15:30; partenza per Merano alle 15:47 e arrivo alle ore 16:27 (costo totale per 7 posti unici in seconda classe 62,93 euro, e altri 24,50 euro per 7 biciclette).
Attesa dell'autobus nr 101 per il Passo Resia delle ore 17:10 sotto un'acqua battente (costo 56,50 per 7 posti, e 7 euro per le biciclette).
Carichiamo 7 biciclette comprimendole nei gavoni, scegliendo di smontare la ruota anteriore del Tezio: il freno non ritornerà mai più come prima (e il Tezio è ancora preoccupato).
Arriviamo alle 19:40 dopo 2 ore e mezza interminabili, salendo lenti per la vallata che l'indomani avremmo ripercorso a ritroso. Ci accoglie un vento gelido, che ci costringe subito ad indossare felpe e giacche a vento.
Al secondo tentativo troviamo l'albergo (Gasthaus Schloessl) in riva al lago, proprio nel momento in cui il proprietario del primo hotel è ricomparso: il prezzo che ci ha annunciato però ci ha fatto scegliere l'hotel sul lago. Si tratta di una villa similcastello, sull'estrema riva nord del Lago di Resia, ottimo per l'aspetto culinario, anche se spartano per l'alloggio (camerate con letti a castello e bagno in stile militare - costo 27 euro a testa, mezza pensione, bevande a parte).

 

Sabato 21/08/2004, Passo Resia - Lana, 98 km
La copiosa pioggia notturna (neve oltre i 1900) si protrae fino al mattino. Noi ci troviamo a 1550 m.slm, con un freddo vento da ovest a 6° centigradi! Il mattino tra i rari infreddoliti turisti si aggirano gli eroici Maistraki, imbottiti di felpe e con inopportuni pantaloncini corti da ciclismo per il meeting alle 09.00, davanti alla chiesa del paese, con Pierleopoldo, in ferie con la signora. Dopo aver visitato la sorgente dell'Adige, il gruppo, incurante del freddo, ha iniziato la discesa... con la prima durissima SALITA! In alternativa alla ciclabile orientale, tra il lago e la strada statale, abbiamo infatti preferito, quella occidentale, di minor richiamo turistico, pur addentrandosi nei boschi panoramici sopra il lago.
Dopo qualche chilometro di ascesa, finalmente, è iniziata una lenta ma inesorabile discesa, che ci ha visto attraversare numerosi piccoli ma bellissimi centri.
La pista ciclabile ne attraversa alcuni, altri li sfiora o li lascia a qualche Kilometro.
Scende moderatamente salvo le rapide discese da Resia, da Silandro e da Toll, ma vi sono anche leggere salite in prossimità dei conoidi glaciali, frontali alle valli secondarie che si affacciano sulla Val Venosta.
E' normalmente ben segnalata, con ulteriori indicazioni di associazioni sportive (bollini verdi con freccia, tridente rosso con freccia, ...).
E' totalmente asfaltata tranne brevissimi tratti, evitabili, e si snoda lungo i frutteti della valle, divertendosi, di tanto in tanto, ad attraversare il fiume su splendidi ponti in legno.
Vedi il racconto completo per il resoconto delle località attraversate, o semplicemente avvicinate
Meta della giornata Lana, con sosta alla pensione Hilpold, molto confortevole, con piccola piscina, dove con 43 euro (bevande escluse) abbiamo ottimamente cenato, ben dormito e ancora meglio colazionato.

 

Domenica 22/08/2004, Lana - Trento, 82 km
Partenza da Lana alle ore 09:00, scendiamo all'Adige sulla riva sinistra, e dopo qualche affanno nel ritrovare la pista ciclabile, ci ritroviamo a pedalare tra filari interminabili di mele di ogni varietà.
La giornata è splendida e notevolmente limida, prosegue prevalentemente sulla sinistra Adige con particolare interesse per il tratto a Sud di Bolzano che, nella confluenza dell'Isarco (che ha appena ricevuto il Talvera), percorre una lingua di terra tra i due fiumi.
Dopo la confluenza si percorre la destra Adige fino allo slanciato e moderno ponte di Viadena che ci riporta a Sinistra. Qui merita una sosta osservare la piccola mostra sulla navigazione dell'Adige ed un barcone ricostruito. Lodi a questi appassionati che tangibilmente salvano la nostra labile memoria. Pranzo a Salorno (confine regionale), presso la pizzeria Jolly, in cui consumiamo un primo piatto (perché la pizza viene servita solo alla sera), ripartiamo sotto un sole cocente alla volta di Trento.
Caratteristica della val d'Adige e Lagarina è la brezza di valle (Ora) che nelle giornate di sole, dopo il mezzogiorno, sale calda da Sud a circa 10-20 km orari. L'orario e la direzione di percorrenza agevolano o ostacolano l'avanzata.
A Nord di Trento la ciclabile abbandona l'alveo dell'Adige per superare l'affluenza dell'Avisio con una lunghissima (+7 km.) e inspiegabile "U". Il caldo è cocente, copiosa è la raccolta di frutti pendenti, ed il vento, che si è alzato in direzione contraria alla marcia ci consiglia di terminare il viaggio alla stazione FS di Trento, considerato che il tratto fino a Rovereto non avrebbe aggiunto ulteriore interesse a quanto già visto (totale 82 chilometri).
Partenza dalla stazione di Trento alle ore 17:17 (costo 8 posti unici, seconda classe, 37,20 euro, più 3,50 per bicicletta caricata). Arrivo a Verona alle ore 18:21.
 

 

Lodi.
... a quanti hanno sostenuto e realizzato questa meravigliosa pista ciclabile, i suoi cartelli, e la cortese ospitalità delle località attraversate,
... a chi ha allestisce nei propri giardini piccole collezioni etnografiche,
... a chi cura con tanto amore i propri giardini fioriti ed anche le piante della comunità.
Colgano l'esempio i comuni di pianura! Copiare è più semplice di inventare.

Album fotografico

Passo Resia

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